17 maggio 2026

Bando Veicoli Aziendali 2026: Contributi a Fondo Perduto per le Imprese del Veneto

La Regione del Veneto, in coordinamento con il Sistema camerale veneto, ha approvato l'atteso bando "Veicoli aziendali 2026". Si tratta di una misura inserita nell'ambito delle politiche regionali per la tutela della qualità dell'aria e il risanamento atmosferico. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di supportare concretamente il tessuto imprenditoriale locale nel rinnovo del parco circolante, incentivando la rottamazione di mezzi aziendali obsoleti e inquinanti a fronte dell'acquisizione di veicoli moderni a basso impatto ambientale.  

L'agevolazione mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari a 5.000.000,00 euro, suddivisa equamente in due distinte linee di intervento:  

  • Linea A (Acquisto): 2.500.000,00 euro riservati all’acquisto di veicoli di categoria M1 ed N1.  
  • Linea B (Noleggio/Leasing): 2.500.000,00 euro stanziati per l'acquisizione tramite contratti di noleggio a lungo termine o leasing finanziario.  

Di seguito proponiamo una guida completa ed essenziale per verificare l'ammissibilità della vostra azienda, comprendere il calcolo dei contributi e conoscere i termini per la presentazione delle domande. 

1. Chi può richiedere il contributo? 

I soggetti beneficiari della misura sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che possiedono tutti i seguenti requisiti, i quali devono essere mantenuti ininterrottamente dal momento della domanda fino alla liquidazione economica del contributo:  

  • Avere la sede legale e un'unità operativa attiva sul territorio della Regione del Veneto.  
  • Risultare regolarmente iscritte e attive al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio.  
  • Non trovarsi in stato di procedura di insolvenza di tipo liquidatorio.  
  • Rispettare i massimali e le condizioni previste dal regime di aiuti comunitari "de minimis".  

Le esclusioni: Il bando esclude tassativamente le imprese operanti nei settori della pesca e dell'acquacoltura e nella produzione agricola primaria (Sezione A della classificazione Ateco 2025, codici 01, 02, 03), anche se svolte come attività secondaria. Sono altresì escluse le imprese attive nel settore del commercio o dell'intermediazione di autoveicoli (specifici codici Ateco dedicati alla vendita o intermediazione di auto e mezzi leggeri).  

Nota sul limite delle istanze: Ciascuna impresa può presentare domanda per un massimo di 3 veicoli per ciascuna linea di finanziamento, fermo restando che dovrà essere presentata una distinta domanda per ogni singolo intervento di sostituzione.  

 2. Quali sono i requisiti dei veicoli? 

Il bando opera secondo una logica di sostituzione combinata: l'investimento sul nuovo mezzo è ammissibile solo ed esclusivamente a fronte della contestuale rottamazione del vecchio veicolo aziendale.  

Il veicolo da rottamare 

Il mezzo da avviare alla demolizione deve rispettare precise condizioni tecniche e temporali: 

  • Deve appartenere alla categoria M1 (veicoli destinati al trasporto di persone, es. autovetture) o N1 (veicoli commerciali destinati al trasporto di merci fino a 3.500 kg).  
  • Deve risultare già intestato all'impresa richiedente alla data di pubblicazione ufficiale del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BURV).  
  • Deve essere in regola con il pagamento della tassa automobilistica (bollo auto) e coperto da regolare assicurazione.  
  • Limiti ambientali: Sono ammessi alla rottamazione i veicoli con alimentazione a benzina o bifuel fino alla classe Euro 4/IV incluso, e quelli con alimentazione diesel fino alla classe Euro 5/V incluso.  
  • La data di rottamazione (rilevabile dal certificato del demolitore) deve essere compresa tassativamente tra la data di pubblicazione del bando e il termine ultimo di chiusura delle rendicontazioni.  

Il nuovo veicolo (in acquisto, noleggio o leasing) 

Il veicolo acquistato o acquisito in locazione deve essere di categoria M1 o N1, nuovo di fabbrica o immatricolato a "chilometri zero" (esclusivamente in Italia) , e di classe ambientale Euro 6D o superiore. Le emissioni di particolato devono inoltre essere rigorosamente inferiori a 4,5 mg/km. Le alimentazioni ammesse sono:  

  • Elettrica pura / Idrogeno  
  • Ibrida  
  • Metano o Bifuel (benzina/metano, benzina/GPL)  
  • Tradizionale (benzina, diesel)  

Un vincolo importante: Nel caso in che l'azienda rottami un veicolo Euro 4 alimentato a benzina, metano o bifuel, il bando impone come vincolo l'acquisto esclusivo di un nuovo mezzo con alimentazione elettrica, ibrida o a idrogeno. Inoltre, i veicoli agevolati devono rimanere di proprietà dell'azienda (o il contratto di noleggio/leasing deve restare attivo) per almeno 3 anni (36 mesi) dalla data di intestazione o stipula, pena la revoca e la restituzione integrale del contributo percepito, gravato dagli interessi legali.  

 3. A quanto ammonta l'incentivo? 

Il contributo regionale viene erogato a fondo perduto fino a un tetto massimo di 20.000,00 euro per ciascun veicolo sostituito. L'entità effettiva dell'assegnazione viene determinata moltiplicando un Contributo Base per un Coefficiente moltiplicativo.  

  1. Il Contributo Base (Tabella A): Viene definito come percentuale calcolata sul costo di acquisto del veicolo o sul valore del contratto di locazione/leasing per le prime tre annualità, sempre al netto dell'IVA:  
  • 30% per l'acquisto o locazione di veicoli ad alimentazione Elettrica pura o Idrogeno.  
  • 20% per veicoli ad alimentazione Ibrida, Benzina, Bifuel o Metano.  
  • 15% per veicoli ad alimentazione Diesel.  
  1. I Coefficienti Correttivi (Tabella B): La percentuale di base viene moltiplicata per un coefficiente (variabile da 0,9 a 1,3) stabilito in base alla classe emissiva del mezzo rottamato e alla dimensione aziendale, premiando con un coefficiente maggiore le Micro e Piccole Imprese rispetto alle Medie.  

Tracciabilità e adempimenti contabili: Tutte le fatture e la documentazione di spesa devono essere intestate all'impresa beneficiaria e recare obbligatoriamente l'indicazione del seguente codice CUP: H11G25000240001, pena l'inammissibilità totale del documento. Non sono in alcun modo ammessi pagamenti in contanti, auto-fatturazioni o permute/compensazioni di qualsiasi genere con il fornitore.  

4. Come e quando presentare la domanda? 

La procedura per l'ottenimento dell'agevolazione è interamente telematica e si articola obbligatoriamente in due fasi successive:  

PRIMA FASE: Presentazione della Domanda di contributo (Prenotazione) 

In questa fase l'impresa richiede l'inserimento in graduatoria dichiarando i requisiti propri e del mezzo da rottamare, allegando copia fronte-retro del relativo libretto di circolazione.  

  • Sportello telematico: La domanda va inviata esclusivamente online tramite la piattaforma di Infocamere all'indirizzo https://restart.infocamere.it.  
  • Scadenze: Lo sportello sarà attivo dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 fino alle ore 12:00 del 3 settembre 2026.  
  • Accesso e costi: È necessario l'utilizzo dell'identità digitale (SPID o CIE) del legale rappresentante. È previsto il pagamento dell'imposta di bollo di 16,00 euro tramite PagoPA direttamente all'interno della piattaforma (fatta eccezione per le società cooperative esenti).  

Nota bene — Non è un click day: L'ordine cronologico di invio non garantisce alcuna priorità automatica. Al termine della prima fase verrà stilata una graduatoria di merito in base a punteggi ambientali (maggior punteggio per veicoli da rottamare più vecchi), dimensionali (maggior punteggio alle micro imprese) e territoriali, prevedendo un incremento del 20% del punteggio per le imprese con sede in Comuni che hanno adottato ordinanze per il miglioramento dell'aria. L'ordine cronologico varrà esclusivamente come criterio di sottomissione in caso di perfetto pareggio di punti. Le graduatorie ufficiali verranno pubblicate entro il 20 ottobre 2026.

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