Bando Imprenditoria Femminile Veneto 2026: Contributi a fondo perduto per PMI e Professioniste
La Regione Veneto ha pubblicato il nuovo bando destinato a sostenere i progetti di avvio e sviluppo delle piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile e delle libere professioniste. Si tratta di un'opportunità strategica per finanziare nuovi investimenti grazie a un contributo a fondo perduto.
Di seguito riepiloghiamo le caratteristiche principali della misura, per aiutarvi a valutare se la vostra attività possiede i requisiti per partecipare.
Chi può beneficiare dell'agevolazione?
Il bando si rivolge a due macro-categorie:
- PMI (Imprese): imprese individuali, società di persone, società di capitali o cooperative in cui la titolarità, la maggioranza delle quote o la maggioranza degli organi di amministrazione sia composta da donne.
- Professioniste: libere professioniste iscritte agli ordini professionali o ad associazioni riconosciute, operanti in forma singola, associata o societaria.
In tutti i casi, le titolari o la maggioranza delle socie/associate devono essere residenti in Veneto da almeno due anni.
Attenzione: Per le PMI (imprese), l'ammissione è subordinata all'aver ottemperato all'obbligo di stipula dell'assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.
In cosa consiste il contributo?
Il bando concede un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese rendicontate e ritenute ammissibili.
Per poter presentare la domanda, l'investimento complessivo del progetto deve rispettare determinate soglie:
- Per le PMI: la spesa del progetto deve essere compresa tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 170.000 euro.
- Per le Professioniste: la spesa del progetto deve essere compresa tra un minimo di 12.000 euro e un massimo di 40.000 euro.
È inoltre prevista una "premialità" aggiuntiva di 5.000 euro nel caso in cui l'impresa o la professionista proceda all'assunzione a tempo indeterminato di ricercatori, stagisti o neolaureati durante il periodo di realizzazione dell'investimento.
Quali spese si possono finanziare?
Sono ammesse diverse categorie di spesa, funzionali allo sviluppo dell'attività, tra cui:
- Macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature nuovi di fabbrica.
- Arredi nuovi di fabbrica (entro il limite massimo di 15.000 euro per le PMI e di 5.000 euro per le professioniste).
- Opere murarie e impiantistica.
- Software, realizzazione o ammodernamento di siti web e piattaforme e-commerce.
- Sistemi di sicurezza (es. antifurto e videosorveglianza).
- Solo per le PMI è ammesso l'acquisto di autocarri a esclusivo uso aziendale, con un riconoscimento forfettario della spesa. Le classiche autovetture non sono invece ammissibili in nessun caso.
- Viene inoltre riconosciuta una somma forfettaria per le "spese generali" (es. utenze, pubblicità, affitti).
Tempistiche e modalità di presentazione
Le istanze potranno essere inviate esclusivamente per via telematica, tramite il portale regionale, dalle ore 10.00 di martedì 12 maggio 2026 fino alle ore 12.00 di martedì 26 maggio 2026.
Le domande saranno valutate tramite una graduatoria basata su specifici punteggi di priorità. A parità di punteggio, verrà data precedenza al progetto che prevede l'investimento ammissibile di importo più basso.
Il nostro Studio è a vostra disposizione per analizzare nel dettaglio la fattibilità del vostro progetto d'investimento, verificare preventivamente i requisiti e i punteggi, e affiancarvi nella predisposizione e nell'invio della pratica. Vi invitiamo a contattarci per fissare un appuntamento e pianificare per tempo l'iter.